SCEGLIERE UN FILM

40 sono i nuovi 20


TITOLO ORIGINALE: Home Again
REGISTA: Hallie Meyers-Shyer
SCENEGGIATORE: Hallie Meyers-Shyer
PAESE: Usa
ANNO: 2017
DURATA: 97'
ATTORI: Reese Witherspoon, Pico Alexander, Michael Sheen, Nat Wolff, Jon Rudnitsky;
SCENE SENSIBILI: nessuna
1 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 5

Alice è la figlia di un regista che ha fatto la storia di Hollywood, ma all’alba dei 40 anni ha la sensazione che la sua vita stia andando in pezzi. Tornata a vivere a Los Angeles con le sue due bambine dopo la separazione da Austen, il marito discografico, fatica ad avviare il nuovo lavoro come arredatrice di interni e, nonostante le amiche la incoraggino, non si sente pronta per nuove avventure sentimentali. Dall’altra parte della città, un gruppo di tre talentuosi quasi trentenni sta cercando di trovare i finanziamenti per trasformare il loro corto cinematografico in un film, ma vengono buttati fuori dal motel in cui alloggiano a causa del ritardo nei pagamenti. L’aspirante regista del gruppo, Harry, conosce Alice la sera del suo compleanno … e il loro incontro avrà dei risvolti decisamente inaspettati.

Reese Witherspoon alla ricerca di se stessa

Reese Witherspoon, premio oscar come miglior attrice protagonista in Walk the line. Quando l’amore brucia l’anima (2001), torna, dopo gli ultimi successi televisivi, alla commedia sentimentale – genere che le ha regalato ruoli iconici come l’avvocatessa finto-svampita de La rivincita delle bionde (2005). Questa volta l’attrice presta la propria esperienza all’opera prima di Hallie Meyers-Shyer, una regista appena trentenne (figlia della Nancy Meyers regista di commedie romantiche come What Women Want), a cui si deve anche la sceneggiatura del film.

Una commedia lineare e semplice, ideale per una serata tra amiche

Dalle commedie romantiche si è soliti non aspettarsi trame complesse o grandi colpi di scena e, di fatti, anche in questo caso il racconto procede con una certa linearità. Ad attenuare la sensazione di “già visto”, però, intervengono una serie di elementi, come la caratterizzazione dei tre film-makers o l’ambientazione in una Los Angeles ancora terra promessa per coloro che amano la settima arte. Alcune delle scene più riuscite coinvolgono, infatti, i personaggi minori – ad esempio lo sceneggiatore del cortometraggio, George, oppure la figlia maggiore di Alice. Paradossalmente i protagonisti risentono maggiormente di un approccio stereotipato e le ragioni che li spingono ad agire sono poco motivate. Proprio nel raccontare il rapporto tra Alice ed Harry, infatti, le reazioni dei personaggi sono spesso sproporzionate rispetto a ciò che ha generato quelle stesse emozioni. Ad esempio, Alice sembra più ferita dal fatto che Harry manchi ad un impegno (un impegno che non ha nella storia un peso particolare), piuttosto che dalle conseguenze che la separazione dal marito ha avuto e avrà sulla sua vita e quella delle figlie.
Ci sarebbe stata più di un’occasione per raccontare i conflitti vissuti da Alice o da Harry, così come dagli altri personaggi, ma purtroppo il racconto non ci si sofferma mai. A questo proposito, si sente particolarmente la mancanza di una vera lotta tra Harry ed Austen per il cuore di Alice, che non sarebbe stato un elemento narrativo molto originale, ma avrebbe sicuramente aiutato a costruire un triangolo amoroso più efficace.
Quello che resta, ad ogni modo, è un film godibile, quasi completamente privo di scene o battute volgari e che può rientrare tranquillamente nella categoria dei “film per serate con le amiche”.

Scegliere un film 2018

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