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Assassinio sul Nilo

Assassinio sul Nilo


TITOLO ORIGINALE: Death on the Nile
REGISTA: Kenneth Branagh
SCENEGGIATORE: Michael Green
PAESE: USA
ANNO: 2022
DURATA: 127'
ATTORI: Kenneth Branagh, Tom Bateman, Gal Gadot, Armie Hammer, Emma Mackey
SCENE SENSIBILI: alcune scene di omicidio e violenza, diverse scene di tensione, un paio di scene sensuali
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Mentre si trova in vacanza in Egitto, il detective Hercule Poirot viene invitato dalla giovane e bella ereditiera Linnet Ridgeway a prendere parte a una lussuosa crociera in onore del suo matrimonio con Simon Doyle, ex fidanzato della sua cara amica Jacqueline de Bellefort. Linnet, infatti, non si fida di nessuno dei suoi ospiti e teme che qualcuno di loro possa farle del male, per motivi che vanno dalla gelosia, all’avidità, al risentimento per eventi avvenuti in passato. I timori di Linnet crescono ulteriormente quando sulla nave si imbarca anche Jacqueline. Mentre il viaggio sul Nilo prosegue, Poirot non riuscirà a impedire che una serie di misteriosi omicidi abbiano luogo a bordo, ma – grazie alle sue doti investigative e alla sua intuizione – riuscirà alla fine a smascherare l’assassino, non senza però pagare un caro prezzo personale…

Un adattamento sfarzoso, che mescola nuove e vecchie tecnologie

Assassinio sul Nilo è il secondo adattamento dai romanzi di Agatha Christie realizzato da Kenneth Branagh, che ne firma la regia oltre a vestire i panni del protagonista, il detective belga Hercule Poirot. Il film ha molti punti in comune con il precedente Assassinio sull’Orient Express (2017): una location lussuosa ma che finisce per rivelarsi claustrofobica (là era un treno, qui una dahabeya egiziana); un gruppo di persone molto diverse, costrette a convivere per un certo lasso di tempo in uno spazio ridotto e che esaspera i sentimenti che le legano (amore, odio, gelosia); la tensione che sale a mano a mano che il viaggio prosegue e la violenza che, inevitabilmente, finisce per esplodere.
Il risultato è un giallo dal sapore retrò e dal look estetico impeccabile, grazie ai costumi, alle acconciature, alla colonna sonora, ma soprattutto alle ambientazioni, che risultano a volte un po’ fittizie ma senza dubbio spettacolari. Per rendere più attuale il suo adattamento, infatti, Branagh opta per la scelta interessante di abbinare vecchie e nuove tecnologie, girando il film in 65 mm ma non risparmiando sugli effetti speciali, specie nella ricostruzione in CGI degli imponenti monumenti egizi.
Narrativamente, la storia regge bene, concentrandosi sul set-up e la presentazione dei vari personaggi nella prima metà del film e sul giallo vero e proprio, arricchito da numerosi colpi di scena, nella seconda. Il regista irlandese sceglie la strada della fedeltà al romanzo, senza rinunciare, però, ad alcune piccole variazioni, come l’inserimento del personaggio di Bouc (non presente nel libro della Christie, ma che lega questo film al precedente) e l’attenzione ad alcune tematiche (il colore della pelle, i diversi orientamenti sessuali) oggi considerate quasi imprescindibili in qualsiasi film.

L’amore dolente e l’umanità di Poirot

Rispetto ad Assassinio sull’Orient Express, in cui il movente dell’omicidio era da ricercare in una vendetta connessa a un evento accaduto in passato, la trama di Assassinio sul Nilo ruota tutta attorno al tema dell’amore, affrontato sotto vari aspetti (l’amore come passione, come tradimento, come malinconia per qualcosa che è stato e che non è più, come assenza, l’amore impossibile…). Il film si configura dunque come un vero e proprio melò, in cui tutti i personaggi offrono il loro punto di vista sul tema, persino Poirot che – rispetto al film precedente – viene indagato con maggiore profondità. Il flashback iniziale, ambientato durante la prima guerra mondiale, i velati riferimenti presenti in qualche dialogo e, soprattutto, la scena finale riescono nell’impresa di dotare il detective, carismatico ma un po’ astratto, di una ferita e di una debolezza che lo rendono forse meno perfetto, ma sicuramente più “caldo” e vicino agli spettatori. La maschera (rappresentata, in questo caso, dagli inconfondibili baffi di Poirot) è destinata infine a cadere per mostrare l’umanità dolente che vi è nascosta dietro.

Cassandra Albani

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