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Belfast

Belfast


TITOLO ORIGINALE: Belfast
REGISTA: Kenneth Branagh
SCENEGGIATORE: Kenneth Branagh
PAESE: Gran Bretagna
ANNO: 2021
DURATA: 97'
ATTORI: Caitríona Balfe, Jamie Dornan, Jude Hill, Judi Dench, Ciarán Hinds, Colin Morgan e Lara McDonnell
SCENE SENSIBILI: alcune brevi scene un po' violente
1 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 5

Buddy ha 9 anni e vive a Belfast proprio quando iniziano i primi conflitti violenti tra protestanti e cattolici. Il suo quartiere è teatro di alcuni attacchi. La famiglia di Buddy è protestante ma ripudia questa crudeltà irrazionale. I suoi genitori sono una coppia unita, proprio come i nonni, ma le difficoltà economiche e i debiti del padre non lasciano serena la madre. Le tensioni e le minacce anche di un criminale locale non modificano le intenzioni del padre di Buddy. E alla fine la famiglia, unita, prenderà una decisione sofferta.

Film tra i più intimisti di Kenneth Branagh, Belfast è una storia universale molto amata nel mondo.
Lo dimostrano il Bafta (l’Oscar inglese) come Miglior Film Britannico, i tre #CriticsChoice Awards e il premio Oscar come migliore sceneggiatura originale insieme ad altre 6 nomination. Ad oggi, quando scriviamo, il film ha anche ricevuto una candidatura ai Premi David di Donatello come Miglior Film Internazionale.
Lo dimostrano anche le recensioni di critica e pubblico che hanno visto in Belfast un piccolo grande capolavoro storico, quasi al 100% autobiografico, scritto e diretto dal regista shakespeariano Kenneth Branagh.

La Belfast di Kenneth Branagh

Siamo nel 1969. Le immagini iniziali a colori che raccontano la città si trasformano in bianco e nero quando entriamo nella storia del film. Siamo in un quartiere di Belfast dove vivono famiglie semplici, unite apparentemente tra di loro. I conflitti tra i manifestanti si trasformano in conflitti tra chi, nello stesso quartiere, appartiene a una religione diversa. Buddy (Jude Hill) ha 9 anni, lo sguardo puro e curioso, e non comprende fino in fondo cosa stia succedendo.
Sua madre (Caitríona Balfe) è una donna semplice, che gestisce una casa a due piani, i figli e un marito (Jamie Dornan) in perenne conflitto tra lavoro londinese e debiti con il fisco. I nonni (Judi Dench e Ciarán Hinds) sono un punto fermo affettivo per Buddy, che è anche innamorato di Catherine, la sua compagna di classe ma si fa, allo stesso tempo, soggiogare da una ragazzina più grande che gli propone azioni non sempre positive.
Il padre di Buddy lavora come carpentiere: i suoi debiti sono un peso, a volte anche occultato, per la moglie ma lui lotta e resiste, non cercando vie facili, come piegarsi ai ricatti e alle minacce di Billy Clanton (Colin Morgan) un ragazzo delinquente di quartiere, che vorrebbe coinvolgere il padre di Buddy tra i militanti unionisti. Bisognerà lasciare Belfast, andare in Australia o nella capitale inglese, per poter vivere sereni?

Vita familiare e comunitaria

Il cinema di Branagh in Belfast diventa molto intimista: il film è popolato dalla sua infanzia, dalla sua storia personale e comunitaria, dalla fede che cerca di comprendere quale sia il bene e il male. C’è anche tanta arte in Belfast e quando c’è il film diventa a colori, questa volta per marcare come la finzione, quella bella, riesce ad entrare nella storia. In teatro o nella sala cinematografica dove la famiglia di Buddy assiste a una pellicola Un milione di anni fa con la bellissima Raquel Welch o dentro casa dove Buddy insieme al fratello vede, forse per la prima volta, tanti western come L’uomo che uccise Liberty Valance e Mezzogiorno di fuoco. Ma il vero punto di vista di tutto il film è proprio Buddy, la sua nostalgia provocata da una malattia di una persona cara e dalla conseguente scomparsa, la sua definizione caratteriale, i suoi legami con il quartiere e con ciò che ha costruito la sua infanzia.
L’amore ricevuto in famiglia genera in Buddy una purezza che domina la scena anche se è teatro di inutili scontri, furti, soprusi e angherie. Un film da non perdere, da vedere in famiglia.

Emanuela Genovese

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