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Bumblebee


TITOLO ORIGINALE: Bumblebee
REGISTA: Travis Knight
SCENEGGIATORE: Christina Hodson
PAESE: Usa
ANNO: 2018
DURATA: 114'
ATTORI: Hailee Steinfeld, John Cena, Jorge Lendeborg Jr., John Ortiz
SCENE SENSIBILI: qualche scena di violenza tra robot e soldati umani nei limiti del genere
1 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 5

B-127 è un autobot, in fuga dal suo pianeta Cybertron e diretto sulla Terra per preparare una base segreta destinata a ospitare i suoi compagni sopravissuti alla guerra contro i Decepticon. Atterrato in California, ferito e privo di memoria, B-127 assume le sembianze di un maggiolino Volkswagen e viene trovato da Charlie, una ragazzina che ha da poco perso il padre e fa fatica a relazionarsi con i suoi coetanei e con il resto della sua famiglia. Una volta scoperto il segreto di B-127, Charlie lo ribattezza Bumblebee e si dà da fare per aggiustarlo e restituirgli i suoi ricordi…

Le origini di Bumblebee

Sesto film della saga cinematografica Transformers e primo non diretto da Michael Bay (rimasto comunque nelle vesti di produttore), Bumblebee è stato concepito come uno spin-off/prequel della serie principale. In realtà si tratta piuttosto di un reboot (vale a dire una sorta di “rifacimento”), ambientato vent’anni prima degli altri film e incentrato su uno dei personaggi più amati della saga: l’autobot Bumblebee, capace di trasformarsi in vari veicoli di colore giallo (da cui il nome, che in inglese significa “calabrone”).Pur riprendendo gli elementi principali del franchise (la presenza di robot extraterrestri, che mirano a invadere la Terra assumendo l’aspetto di normali veicoli, la guerra civile che vede contrapporsi robot “buoni” e “cattivi”, il rapporto di amicizia che si sviluppa tra uno di questi robot e gli umani…), il film riesce a portare una ventata di aria fresca, soffermandosi meno sui primi due aspetti (relegati quasi sullo sfondo e concentrati all’inizio e alla fine) e molto più sul terzo.

Un film godibile per tutta la famiglia

Il legame che si sviluppa tra Charlie – adolescente in crisi in seguito alla morte del padre, che fa fatica ad accettare la nuova famiglia che la madre sta provando a costruire con il compagno – e Bumblebee alterna momenti commoventi ad altri più comici e divertenti. Gli autori sono riusciti nel difficile compito di rendere empatico e buffo un enorme robot antropomorfo, trasformandolo in una sorta di animale domestico tenero e pasticcione. A questo contribuiscono senza dubbio i grandi occhi azzurri di Bumblebee – che, pur essendo elettronici, riescono ad assumere una molteplice varietà di espressioni – e il fatto che l’Autobot non parla, ma riesce a comunicare con Charlie grazie a un copia-e-incolla di pezzi di canzoni famose.
Il film non brilla certo per originalità o per particolari picchi drammatici, ma resta comunque un prodotto godibile, che si sforza di ritornare alle origini della saga, rivolgendosi anche e soprattutto a un pubblico familiare (e non solo di appassionati del genere). Apprezzabili sono il tentativo di renderlo appetibile anche per le spettatrici – grazie alla scelta della protagonista e all’inserimento di alcune tematiche affrontate sì di passaggio, ma con una certa sensibilità – e le numerose citazioni al panorama musicale e culturale dell’America degli anni ’80, che conferiscono al film un affascinante sapore vintage.

Scegliere un film 2019

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