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Dumbo


TITOLO ORIGINALE: Dumbo
REGISTA: Tim Burton
SCENEGGIATORE: Ehren Kruger
PAESE: Usa
ANNO: 2019
DURATA: 112'
ATTORI: Colin Farrell, Michael Keaton, Danny DeVito, Eva Green, Alan Arkin
SCENE SENSIBILI: scene di tensione e violenza nel limite del genere
1 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 5

Dopo la fine della prima guerra mondiale, Holt Farrier torna a casa. Molte cose nella sua vita sono cambiate: non solo ha perso un braccio nel conflitto, ma sua moglie è morta e il suo lavoro di cowboy in un circo non potrà più essere lo stesso. Ad attenderlo ci sono i componenti della compagnia circense con il direttore Max Medici e i due figli Milly e Joe. Quando un’elefantessa partorisce il suo piccolo elefantino dalle grandi orecchie, il circo, che è sull’orlo del fallimento, sembra finalmente intravedere una speranza di rinascita, ma non tutto andrà come auspicato…

Il classico Disney firmato Tim Burton

Dumbo, l’elefantino dalle grandi orecchie, ritorna sul grande schermo in versione live-action, dopo il film animato del 1941, che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Mentre quest’ultimo, si basava sulla diversità di Dumbo, preso in giro per le sue enormi orecchie, il film firmato da Tim Burton, che si pone sulla scia degli ormai continui remake di film animati disneyani, punta molto sul tema animalista e sul dolore dell’elefantino nel venire separato dalla madre.
La colorata ambientazione circense affascina senz’altro il pubblico dei più piccoli, che potrebbero però risentire di qualche tono eccessivamente dark e del tema della perdita, che risuona sia nella storia di Dumbo che in quella dei fratelli Farrier. Milly e Joe, infatti, riescono ad empatizzare con Dumbo proprio perché loro una mamma non ce l’hanno più e non vogliono che Dumbo provi lo stesso dolore. Molto tenera è la scena in cui Milly consola Dumbo, che è appena stato separato dalla madre, regalandogli le parole che la sua, di madre, le ha rivolto in un momento di difficoltà.

Un inno alla libertà e alla natura

Gli effetti speciali restituiscono un dolcissimo elefantino in CGI, che incanta non solo quando si alza in volo, ma soprattutto quando esprime le proprie emozioni attraverso i suoi grandi occhi chiari. A differenza del film animato, infatti, qui gli animali non parlano. La magia risiede solo nel volo di Dumbo, in grado di librarsi in aria grazie a una piumaleggera.
Tra gli interpreti, oltre a un simpatico Danny DeVito nel ruolo del direttore Max, ritroviamo anche Eva Green, nel ruolo di Colette, artista circense esperta in numeri acrobatici, che proverà a “cavalcare” Dumbo, per volare insieme a lui.
In questo rinnovato contesto circense, il cattivo di turno non può che essere un imprenditore senza scrupoli, il signor Vandevere, intenzionato a fare di Dumbo la star di Dreamland, il suo parco divertimenti. L’uomo è senza compassione ed interessato solo al proprio profitto. Per lui essere grandi vuol dire imparare «ad andare da soli», per cui poco importa che la mamma di Dumbo sia graziata o venga uccisa, quel che conta è che lo spettacolo continui. Non mancano i grandi messaggi e i buoni sentimenti, so- prattutto sulla famiglia, tanto animale («I cuccioli riconoscono la loro mamma e si dice che gli elefanti non dimentichino») quanto umana («I tuoi figli non hanno bisogno che tu sia perfetto, ma che tu creda in loro», dice Colette a Holt).
Il film di Burton mantiene quel pizzico di velata tristezza già presente nel film del 1941, ma regala agli spettatori un finale più roseo e più in linea con i tempi di oggi. Dumbo piacerà senz’altro a vegani e animalisti, perché mostra il lato sensibile ed emozionale degli animali, che soffrono proprio come gli esseri umani di fronte alla perdita e allo sfruttamento. Il finale è, in questo senso, un inno alla libertà e alla natura, ed è, in perfetto stile disneyano, frutto della collaborazione e dell’amore tra uomini e animali.

Scegliere un film 2019

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