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Figli

Figli


TITOLO ORIGINALE: Figli
REGISTA: Giuseppe Bonito
SCENEGGIATORE: Mattia Torre
PAESE: Italia
ANNO: 2020
DURATA: 97'
ATTORI: Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi
SCENE SENSIBILI: una breve scena e qualche battuta a contenuto sessuale.
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Nicola e Sara sono sposati e hanno una bambina di sei anni. Quando nasce il secondo figlio gli equilibri familiari sembrano spezzarsi.

La vita reali dei genitori alle prese con i loro primi figli

I figli ti invecchiano era il titolo del monologo tragicomico (disponibile anche su Internet) che l’autore Mattia Torre aveva affidato a Valerio Mastrandrea. Da quel breve, intenso, indimenticabile testo era nata una sceneggiatura, Figli, che Torre avrebbe dovuto girare, se non fosse venuto a mancare alla età di soli 47 anni, dopo una lunga malattia. L’idea di Figli è semplice ma essenziale. Figli lo siamo tutti noi, ma lo sono anche chi, giovane e meno giovane, si appresta a diventare madre e padre, non tanto del primo figlio, quanto del secondo.
In una Roma contemporanea e difficile, a crescita zero, Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) scoprono che presto diventeranno per la seconda volta genitori. Lavorano entrambi, lei come ispettore sanitario, lui come gestore di un forno mentre Anna, la loro prima figlia, ha sei anni e non ha intenzione di avere un fratello in casa (si chiamerà Pietro) ed è abituata a essere l’unica a ricevere attenzione e coccole.
Sara e Nicola poi sono ancora giovani, si divertono a uscire con i loro amici e sanno organizzare le serate portando Anna con sé. Quando arriva Pietro il loro equilibrio affettivo e familiare sembra crollare. Si dorme pochissimo, gli amici scompaiono come anche gli stessi suoceri troppo presi da sé stessi, dalle loro necessità o dai nuovi progetti. In più non si riesce a trovare la babysitter, o meglio la tata, perfetta: i colloqui sono un disastro e l’unica normale e disponibile è una signora che della cucina sembra avere poca preparazione. Certo la pediatra esosa e bravissima dà consigli imprescindibili anche se ovvi, ma Sara e Nicola non sanno proprio come gestire la nuova famiglia, casa, lavoro e amicizie. Anche quelle che non sono proprio tali, ma sembrano una possibile fuga da un presente estenuante e logorante.

La commedia che mancava all’Italia

Figli è la commedia che mancava in Italia. Ironica, sprezzante nella sua dura verità, cede poche volte ai cliché, è il film che racconta la vita reale dei genitori, alle prese con i loro primi figli e con la difficoltà di essere prima di tutto una coppia che si ama, prima di amare. I suoi dialoghi sono irresistibili e, anche se a volte il tono della tragedia sembra prevalere sul tono della commedia, Figli è un’opera profonda e leggera, specchio di un’Italia egoista e superficiale, ma anche specchio di esistenze normali che provano, nonostante tutto, a non credere che un’altra vita, lontano dalla quotidianità, sia l’unica fonte di felicità. Non ha la regia di Mattia Torre, ma si percepisce la sua presenza in ogni singola scena. Il regista Giuseppe Bonito (Pulce non c’è) ha saputo accantonare la sua autorialità in favore di una regia che fosse il più possibile simile a quella di Torre (lo si vede in alcune scelte stilistiche che rimandano a La linea verticale, una serie scritta e diretta dallo stesso Torre).

Scegliere un film 2020

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