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First Man – Il Primo Uomo


TITOLO ORIGINALE: First Man
REGISTA: Damien Chazelle
SCENEGGIATORE: Josh Singer
PAESE: Usa
ANNO: 2018
DURATA: 141'
ATTORI: Ryan Gosling, Claire Foy, Jason Clarke, Kyle Chandler, Corey Stoll, Ciarán Hinds
SCENE SENSIBILI: nessuna
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Dolore, amore e vittoria per Neil Armstrong, il primo astronauta a toccare il suolo della Luna.

L’uomo Armstrong e i suoi compagni di viaggio

Cosa rende grande un uomo? Conoscere luoghi inesplorati, spingersi ogni volta più in là delle sue possibilità, scoprire nuove realtà che potrebbero salvarlo o renderlo più forte? Neil Armstrong (Ryan Gosling) è un ingegnere aeronautico americano che non sembra aver trovato ancora la costanza e l’attenzione necessarie nel volo oltre quota.
Dopo la morte prematura della figlia, di cui conserverà quasi fino alla fine un bracciale, Armstrong si trasferisce in un’altra città con sua moglie (Claire Foy) e suo figlio di 5 anni. Lo hanno assunto per Gemini, il nuovo programma di volo della NASA, step necessario per la missione Apollo sulla Luna.
Da anni Russia e Stati Uniti si stanno sfidando in un duello silenzioso. Già da quando la Russia ha lanciato il 4 ottobre 1957, prima dei suoi “avversari”, il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1. Sarà un traguardo che spingerà gli Stati Uniti a moltiplicare gli sforzi e la ricerca, a sensibilizzare la politica per più ricchi investimenti. Non manca però una certa avversità tra i civili, soprattutto nei movimenti dei neri contro i «bianchi desideri di allunaggi», giudicati ennesima rivalsa del bianco sul nero ed ennesima perdita dei loro diritti.

Il dolore del lutto, il peso dell’assenza e il coraggio dell’amore

First Man (quattro candidature all’Oscar nelle categorie tecniche e un solo Oscar vinto per gli effetti speciali) è un film lento e classico: costruisce tradizionalmente i personaggi, – Armstrong è un uomo in apparenza freddo e deciso che ha scelto come moglie Janet, una donna forte che conosce bene il peso dei sentimenti –, crea un’architettura narrativa lineare in tre atti per poi sorprendere lo spettatore con i silenzi lunari privati anche del rumore del respiro, il buio ad alta quota, la velocità tra le nuvole, la claustrofobia della navicella.
La meta è lo sbarco sulla Luna, ma non sarebbe un film necessario First Man se il primato americano compiuto da Neil Armstrong e dalla sua squadra non avesse la stessa forza narrativa e di ricerca per comprendere qualcosa in più di quello che rende uomo un uomo. Infatti se di documentari ben architettati, che utilizzano fonti e immagini di repertorio, l’offerta audiovisiva è piena, non ci sono stati film sullo sbarco sulla Luna che abbiano raccontato l’uomo Armstrong e i suoi compagni di viaggio Buzz Aldrin e Michael Collins che, accanto a lui, credettero sin dall’inizio alla forza di quella idea. Anche se occorre sottolinearlo che First Man non si sarebbe potuto realizzare senza i precedenti lungometraggi come Uomini veri, Apollo 13, Gravity, Interstellar e Sopravvissuto – The Martian. Damien Chazelle, che aveva esordito con Whiplash e poi realizzato La La Land, riesce a creare una storia emozionante (anche se può sembrare fredda perché i sentimenti sono rimandati a dettagli, gesti, silenzi) che esplora il dolore del lutto, il peso dell’assenza e il coraggio dell’amore. E commuove, anche quando il figlio maggiore non abbraccia il pa- dre Armstrong prima della sua partenza per la Luna, ma si avvicina, lo guarda, allunga la mano perché lui è un uomo, freddo e logico, come Neil.

Scegliere un film 2019

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