Nel 1982, Denise e Greg Platt, con i figli adolescenti Audrey e Brian, vivono in Oak Street, un tranquillo sobborgo residenziale di un’anonima cittadina americana. Dopo alcuni indizi premonitori (il fiorire di una specie di palma estinta da millenni, dei bagliori di luce accecante nella notte…), il quartiere si popola di famelici dinosauri di specie diverse che si aggirano fra le case e i giardini cercando chi divorare: siamo nel Mesozoico! In preda al panico, anche la famiglia Platt cerca rifugio barricandosi in casa. Presto, però, i nostri sono costretti a uscire in cerca di salvezza. Scampati più volte alla morte, i Platt prendono con loro Jeanette, rimasta orfana dei genitori, ma non possono fare niente quando una bestia preistorica divora Greg. Denise con i tre ragazzi realizza che l’unica via di scampo è un portale spazio-temporale che potrebbe riportarli negli anni Ottanta.
Per sua stessa dichiarazione, il regista e sceneggiatore del film, David Robert Mitchell, focalizza la sua attenzione sulle reazioni dei protagonisti alle diverse situazioni di pericolo messe in campo. Cosa succede se un evento soprannaturale sconvolge una tranquilla comunità degli anni Ottanta americani?
A differenza di altri titoli sicuramente di ispirazione per l’ambientazione temporale – da Jurassic Park a ET, o alla serie Stranger Things – qui i protagonisti non si cimentano nel cercare di capire le cause dei fenomeni paranormali in cui sono coinvolti, ma sono piuttosto alla forsennata ricerca di salvarsi la vita, senza il tempo di porsi tante domande. Fin da subito il pericolo trasforma le relazioni fra i personaggi che ritrovano quell’unione che stavano perdendo nella routine della vita ordinaria.
In particolare la coppia di sposi, Denise e Greg, le cui vite stavano procedendo come rette parallele senza più incontrarsi, scoprono, di fronte al pericolo mortale, una nuova sintonia e un forte senso di protezione reciproca e nei confronti dei figli. Anche nell’accoglienza dell’orfana Jeanette, i Platt si dimostrano una famiglia con una sua solidità, pronta e generosa. È grazie al coraggio e all’altruismo che la famiglia Platt riesce a superare le diverse prove; rimanendo uniti, i protagonisti si difendono a vicenda e hanno la meglio sui mostruosi dinosauri che di volta in volta devono affrontare. La morte di Greg, marito e padre che si è battuto fino alla fine per la sopravvivenza dei suoi congiunti, sembra un punto di non ritorno, ma il finale riserverà più di una sorpresa.
Al termine della visione si ha la netta sensazione che qualcosa ci sia sfuggito di mano, che la sceneggiatura abbia tralasciato qualche passaggio necessario per la nostra sospensione dell’incredulità. Non possiamo spoilerare il finale, ma è lì che altri film del genere riescono a “far tornare i conti” e dare una spiegazione di quanto è successo.
In questo caso, invece, il regista e sceneggiatore non sembra interessato a giustificare nel dettaglio il fenomeno straordinario al quale abbiamo assistito, gli basta averci tenuto incollati alla poltrona per tutto il corso del film.
La lotta per la sopravvivenza della famiglia Platt non ha un attimo di respiro, gli animali preistorici – ricostruiti con una computer graphic molto realistica – spuntano famelici da ogni dove con terribili versi a caccia di qualunque cosa si muova. Il pubblico è immerso in questa fuga per la salvezza e non si domanda altro. Contribuiscono nel creare pathos negli spettatori le prestazioni degli attori scelti per impersonare i membri della famiglia Platt. In particolare Anne Hathaway offre un’interpretazione molto convincente nel suo ruolo di moglie e soprattutto di madre, disposta a tutto pur di salvare i suoi figli. Con il fucile spianato e altre armi di fortuna, sul suo volto leggiamo il terrore, ma anche il coraggio che sa sprigionare una femmina per difendere i suoi cuccioli. È con lei che siamo nei momenti culminanti del film.
Anche le musiche dell’esperto compositore italoamericano, Michael Giacchino, già premio Oscar per Up, contribuiscono a tenere altissima la tensione per tutta la durata del lungometraggio. L’autore della colonna sonora è solo una delle tante firme di qualità che il cineasta J.J. Abrams, forte di tantissimi successi di genere fantascientifico al cinema e in tv e qui in veste di coproduttore, ha saputo riunire per questo titolo destinato a ragazzi e famiglie, che crediamo si difenderà al botteghino nonostante la collocazione agostana.
Giovanni Capetta
Tag: 3 stelle, Avventura, Fantascienza