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L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat


TITOLO ORIGINALE: Operation Mincemeat
REGISTA: John Madden
SCENEGGIATORE: Michelle Ashford
PAESE: Regno Unito
ANNO: 2022
DURATA: 128'
ATTORI: Colin Firth, Matthew Macfadyen e Kelly Macdonald
SCENE SENSIBILI: una breve scena sensuale e una brevissima scena cruenta.
1 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 5

La storia dell’Operazione Mincemeat, con la quale i servizi segreti inglesi indussero Hitler a concentrarsi sulla Grecia lasciando sguarnite le spiagge della Sicilia nel 1943, permettendo alle forze Alleate di iniziare la Liberazione. Protagonista dell’operazione: un cadavere che torna in vita grazie a un’identità fittizia, per garantire la salvezza del mondo libero.

Al servizio di sua Maestà

I servizi segreti – e in particolari quelli inglesi – hanno da sempre ispirato la fantasia di sceneggiatori e registi, da James Bond in poi. Proprio l’autore delle avventure di 007 è la voce fuori campo di questo film, che commenta lo svolgersi dell’operazione Mincemeat, letteralmente “tritacarne”. Fu infatti un racconto di Ian Fleming a ispirare Ewen Montagu, ideatore del piano e protagonista del film, interpretato dall’iconico Colin Firth. Come racconta l’omonimo libro di Ben Macintyre da cui è tratto Operazione Mincemeat, Ewen Montagu conosceva Fleming e aveva letto i suoi libri. Erano colleghi nel servizio segreto navale britannico e il loro rapporto risultò incredibilmente decisivo per le sorti della guerra quando Montagu decise di trasformare la fantasia in realtà… e la realtà in fantasia.
Il racconto di Fleming diede a Montagu l’idea di costruire un’identità fittizia intorno al cadavere di un giovane senzatetto, con l’aiuto di alcuni fidati colleghi e colleghe. È così che l’esanime Glyndwr Michael diventò William Martin: un militare con una valigetta contenente documenti riservati… e una lettera d’amore, per rendere il tutto più verosimile. Il corpo verrà lasciato al largo delle coste spagnole e un lavoro di astuta diplomazia indurrà i tedeschi a credere al falso piano di invadere la Grecia da parte degli inglesi. Il resto, come si suol dire, è storia.

Ai limiti del documentario

Già: è Storia con la “S” maiuscola ciò che viene narrato nel film, a parte qualche legittima licenza poetica. Il commento di Fleming, la forzata competizione tra i due protagonisti Ewen Montagu e Charles Cholmondeley, la gelosia da parte di quest’ultimo nei confronti della collega Jean Leslie, che ha occhi solo per lo sposato Montagu: tutto questo fa parte della storia con la “s” minuscola, dell’intreccio creato dagli autori per permettere al pubblico di avvicinarsi a queste figure storiche nascoste dal segreto dell’Operazione.
Il problema è che per narrare per filo e per segno lo svolgersi della missione, tutti questi personaggi e le relazioni tra di loro vengono solamente abbozzati, costringendoli a brevi scambi potenziati da sentimenti troppo forti per passare come veri – soprattutto trattandosi di inglesi… Se non fosse per la bravura degli attori, capaci di rendere credibili anche queste scene, Operazione Mincemeat somiglierebbe più a un documentario che a un film. Il che non sarebbe un problema, ma in un lungometraggio il rispetto della Storia dovrebbe sempre fare i conti con il destino dei personaggi e il punto di vista dell’autore. Alla fine del film, salutiamo i protagonisti proprio come Charles Cholmondeley fa con la salma di William/Michael: il suo destino lasciato in balia delle onde, una pedina come tante nell’imperscrutabile disegno della Storia.

Claudio Benedetti

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