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Messaggi per Isabelle


TITOLO ORIGINALE: Voicemails for Isabelle
REGISTA: Leah McKendrick
SCENEGGIATORE: Leah McKendrick
PAESE: USA
ANNO: 2026
DURATA: 118'
ATTORI: Zoey Deutch, Nick Robinson, Leah McKendrichk e Toby Sandeman
SCENE SENSIBILI: linguaggio volgare, uso di sostanze
1 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 5

La sorella minore di Jill si chiama Isabelle ed ha la fibrosi cistica. Le due ragazze sono legate visceralmente, unite dalla passione per la cucina e per i dolci, e quando Isabelle muore, la sorella maggiore continua a mandarle dei messaggi vocali per raccontarle gioie e dolori della sua solitudine, come se fosse ancora viva. Non sa però che il numero telefonico di Jill è stato “ereditato” da Wes, un giovane agente immobiliare che ascoltando le commoventi ma anche divertenti confidenze della ragazza, se ne innamora senza averla mai vista. L’incontro tra i due sembra finalmente la premessa per una bella storia d’amore, ma un segreto li divide…

 

I nachos nel cassetto

Raccontare il percorso di elaborazione di un lutto non è cosa facile, soprattutto quando la persona scomparsa è così vicina e così giovane. Farlo attraverso le metodologie alquanto originali scelte dall’autrice se possibile lo è ancora di più, perché si rischia di scivolare su tutta una serie di banalità o anche solo una mancanza di tatto, ma proprio sulle conseguenze di questo doloroso percorso viene costruito questo film che alla fine ha il grande merito di far piangere ma anche ridere.

Forse e soprattutto per questo ne esce fuori una commedia sentimentale ben riuscita, che ha il suo punto di forza proprio nel personaggio di Jill, la protagonista, ragazza ferita dalla perdita e con un sogno nel cassetto che pare impossibile da realizzare, nel mondo maschilista della pasticceria, dove dilagano soprusi e prevaricazioni, tanto assurde da risultare comiche.

Così mentre la protagonista cerca di ripartire e riprendersi la sua vita, dopo il lutto, tra delusioni amorose e umiliazioni culinarie, attraverso le simpatiche confessioni inviate nei messaggi vocali al numero della sorella, un po’ da psicanalisi fai-da-te, inizia inconsapevolmente a mettersi a nudo con il suo principe azzurro quasi perfetto, sbucato dal nulla, con il quale dopo una serie di tira e molla, si arriva all’inevitabile ma emozionante finale.

 

Tra morte e amore

Spoiler a parte, come dicevamo la forza di questo film non risiede nella costruzione della storia d’amore, dell’avvicinamento tra i due innamorati che non ha poi così tante svolte, quanto piuttosto nel percorso di maturazione della protagonista, chiamata ad emanciparsi dalla strategia del “messaggino” che pare la sua copertina di Linus, a cui è rimasta ancorata come modo per esprimere i suoi sentimenti, un modo forse per rimanere in qualche modo isolata e lontana dal resto del mondo. Il tono da commedia dell’assurdo, a tratti anche molto spinto, trasforma quello che avrebbe potuto essere un film molto drammatico in una riflessione leggera e godibile sui temi universali della morte e dell’amore.

 

 

Gabriele Cheli

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