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Motherless Brooklyn - I segreti di una città

Motherless Brooklyn – I segreti di una città


TITOLO ORIGINALE: Motherless Brooklyn
REGISTA: Edward Norton
SCENEGGIATORE: Edward Norton
PAESE: Usa
ANNO: 2019
DURATA: 154'
ATTORI: Edward Norton, Willem Dafoe, Alec Baldwin, Cherry Jones, Josh Pais, Olli Haaskivi, Bruce Willis
SCENE SENSIBILI: Qualche scena violenta e di tensione
1 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 51 vote, average: 3,00 out of 5

Lionel Essorg, affetto dalla sindrome di Tourette, lavora come investigatore. Quando Frank Minna, il suo capo, viene ucciso, lui farà di tutto per scoprire la verità.

Il ritorno alla sceneggiatura di Edward Norton

Più di dieci anni fa Edward Norton incominciava a scrivere Motherless Brooklyn – I segreti di una città. Si era innamorato di un romanzo di Jonathan Lethem, Motherless Brooklyn (la prima traduzione in italiano riportava il titolo Testadipazzo) e aveva iniziato a lavorarci come sceneggiatore per la sua seconda opera da regista. Il suo esordio era stato Tentazioni d’amore, film uscito ormai venti anni fa, una commedia romantica girata (lui interpretava un sacerdote protestante) insieme all’amico Ben Stiller e all’attrice Jenna Elfman.
E come secondo film Norton, che è anche attore, si avventura in un genere completamente opposto dal primo, un giallo noir. Un romanzo e un film complesso non solo perché Lionel Essorg, il protagonista, ha la sindrome di Tourette, ma anche perché il lungometraggio è ambientato negli anni Cinquanta in una New York divisa tra quartieri ricchi e quartieri poveri dove vivono coloro che affidano il loro futuro a politici senza scrupoli, che dimenticano le conseguenze della speculazione edilizia.

Possesso, perfidia e i segreti di New York

Lionel, come la maggior parte di coloro che vivono la sindrome di Tourette, è un uomo dall’intelligenza superiore, ma a volte dice cose che non è opportuno pronunciare in pubblico e quando si agita pronuncia l’ipotetico “se”, come se la realtà potesse essere un’altra. I suoi tic non lo fermano neanche quando Frank Minna (Bruce Willis), l’uomo che sin da subito ha creduto in lui e che ha fondato l’agenzia investigativa nella quale lavora, è assassinato durante un agguato. Forse perché ha scoperto quei famosi segreti che governano le decisioni edilizie su New York.
Gli uomini che il regista Norton porta sullo schermo sono sporcati dal possesso, perfidi a tal punto da non tenere conto dei legami di sangue. Lionel indaga, cerca piste, si innamora, scopre quello che non scoprono i suoi colleghi dell’agenzia investigativa (la maggior parte di loro fa parte della infanzia di Lionel, infanzia vissuta in orfanotrofio).
Lionel ha una memoria formidabile, un’intelligenza sfrontata che lo ha sempre salvato e che ora è la chiave per scoprire la grande rete oscura che nessuno ha scoperto senza essere ucciso.

Un giallo investigativo ben realizzato

Il buio delle strade, i locali oscuri dalla musica avvolgente che nascondono i più torbidi intrighi, fanno di Motherless Brooklyn – I segreti di una città un giallo investigativo ben realizzato, forse fin troppo scritto ma supportato da un cast eccezionale (Willem Dafoe, Alec Baldwin solo per citare alcuni), da un montaggio e da una fotografia d’autore (rispettivamente Joe Klotz e Dick Pope).
Norton riesce, anche se non perfettamente, a calibrare la tenerezza del suo personaggio e dei suoi legami affettivi insieme alla tensione che, scoperta dopo scoperta, cresce alimentata anche da una colonna sonora jazz firmata da Daniel Pemberton e da Thom Yorke, il solista del gruppo musicale Radiohead, che ha scritto in esclusiva per il film la canzone Daily Battles .

Scegliere un film 2020

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