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Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani


TITOLO ORIGINALE: Palm Springs
REGISTA: Max Barbakov
SCENEGGIATORE: Andy Siara
PAESE: USA e Hong Kong
ANNO: 2020
DURATA: 90'
ATTORI: Andy Samberg, Cristin Milioti, J.K. Simmons e Peter Gallagher
SCENE SENSIBILI: linguaggio volgare, contenuto sessuale esplicito, assunzione sostanze stupefacenti, scene di violenza, consumo di alcool
1 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 5

Palm Springs, 9 novembre. Nyles si sveglia in una stanza d’albergo insieme alla fidanzata Misty, testimone di nozze di Tala, che proprio quel giorno si sposa. Durante il rinfresco, Nyles interviene a sorpresa facendo un discorso per togliere dall’imbarazzo la sorellastra della sposa, Sarah. La ragazza infatti è visibilmente turbata e non sembra nelle condizioni per parlare in pubblico. Le parole di Nyles, che misteriosamente sembra conoscerla molto bene, riescono in qualche modo a consolarla. I due quindi passano la serata insieme finchè per una serie di incredibili eventi, si trovano all’interno di una grotta dove c’è un misterioso portale. Nyles, sotto gli occhi di Sarah, entra e…
…si risveglia nel suo letto, di nuovo il 9 novembre, il giorno del matrimonio. Scopriamo così che è rimasto intrappolato, chissà da quando, in un loop temporale e adesso nella stessa situazione c’è anche Sarah che per salvarlo è finita a sua volta dentro al portale. La ragazza in un primo momento è sconvolta e cerca in ogni modo di uscire dal loop ma dopo una serie di inutili tentativi si arrende, adeguandosi al fatalismo di Nyles, ormai da tempo “rassegnato” a godersi i vantaggi della condizione. Un giorno però, Sarah scopre che il ragazzo non gli ha detto tutta la verità…

Ricomincio da due

Il film, rivelazione al Sundance Film Festival del 2020, è stato distribuito in Italia in esclusiva su Prime a novembre dello stesso anno. Il regista, al suo esordio con un lungometraggio, riesce a valorizzare la sceneggiatura centrando il tono del racconto, una commedia sentimentale dai risvolti surreali, giocata sul filo dell’assurdo e con elementi fantastici.
Anche grazie a questa ricchezza, gli autori sono riusciti a dare originalità ad una storia basata su un meccanismo narrativo classico, quello del giorno che si ripete all’infinito (come in Ricomincio da capo, per intendersi) raccontando la storia non dal punto di vista di un solo protagonista, bensì di due, Sarah e Nyle, entrambi incastrati nell’infinito oggi del 9 novembre.
La tensione sentimentale che scaturisce dalla loro condizione, due anime sole su un’isola sperduta (un po’ come Palm Spring, una piccola città in mezzo al deserto) dà il via ad una storia d’amore atipica, che infrange l’abituale struttura delle commedie romantiche per concentrarsi sui risvolti esistenziali della vita di coppia, gettando il cuore oltre l’ostacolo delle parole “per sempre”.

Atti di fede

Infatti, dietro all’impalcatura del meccanismo narrativo e alla comicità dell’assurdo infarcita di ogni tipo di esagerazione a cui Sarah e Nyles si lasciano andare, si nasconde una metafora abbastanza centrata del matrimonio (anche se in realtà i due protagonisti non esplicitano mai il desiderio di legarsi l’un l’altro in maniera così seria). Nonostante questa intenzione non venga mai verbalizzata, possiamo comunque leggerla nei fatti e nelle scelte, volendo: perché, come accade nel film, scegliere di stare insieme alla stessa persona per tutta la vita è come un salto nell’ignoto. Proprio come fanno Sarah e Nyles, un atto di fede necessario per chi, dopo aver ceduto alla tentazione di trasformare la propria vita in una comodissima e autodistruttiva area di parcheggio, senza alcun freno o limite, realizza che ogni esperienza o emozione vissuta ha senso solo se condivisa.
Almeno nel finale però entrambi capiscono che il passato e il futuro, con il loro carico di errori, ferite e paure, non sono fardelli da portare in una vita senza una direzione ma occasioni per diventare persone migliori, e che il presente è uno spazio per seminare il bene e poter tornare a credere in un domani, insieme.

Gabriele Cheli

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