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Sound of Freedom – Il canto della libertà


TITOLO ORIGINALE: Sound of Freedom
REGISTA: Alejandro Monteverde
SCENEGGIATORE: Rod Barr e Alejandro Monteverde
PAESE: Stati Uniti
ANNO: 2023
DURATA: 131'
ATTORI: Jim Caviezel, Mira Sorvino, Bill Camp, Eduardo Verástegui
SCENE SENSIBILI: alcune scene di forte tensione psicologica; gli atti di pedofilia sono suggeriti indirettamente ma mai mostrati.
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La storia vera (anche se qui un po’ romanzata) di Tim Ballard, agente dell’FBI che si trova a indagare sulla pedopornografia, ma dal cercare di arrestare i pedofili passa a cercare di salvare i bambini vittime della tratta che li riduce a schiavi sessuali. Il film si concentra su due fratellini dell’Honduras, Miguel e Rocío, che vengono rapiti da un’organizzazione che poi li vende a ricchi americani per soddisfare le loro voglie. Ballard, padre di sette figli, non si darà pace e sarà pronto a dimettersi dall’FBI per proseguire la sua lotta insieme ad alcuni improbabili collaboratori, un ex componente dei narcos, e un ricco miliardario, per liberare quanti più bambini possibile.

Sound of Freedom, che fra i suoi produttori annovera anche Mel Gibson, ha avuto un percorso distributivo tortuoso, perché i diritti del film, completato già nel 2018, erano stati ceduti a 20th Century Fox, ma quando essa venne acquisita dalla Disney, la casa madre decise di lasciare nei cassetti questa pellicola. Il produttore Verástegui riuscì a ottenere il riscatto del film e lo propose a Angel Studios, uno studio indipendente creato da alcuni mormoni, e noto negli ambienti dei christian films per avere distribuito la serie sulla vita di Gesù The Chosen. Distribuito quindi nel 2023 da questa piccola realtà Sound of Freedom ha goduto di un successo straordinario, arrivando a 150 milioni di dollari di incasso in Usa e a circa 250 nel mondo. In Italia viene distribuito da un’altra piccola realtà, Dominus Production, a partire dal 19 febbraio 2024, dopo una serie di anteprime in diverse città.

 

Una materia incandescente

Il film è girato in maniera molto professionale e come un thriller adatto a un vasto pubblico. La materia è assai dolorosa e incandescente: Monteverde è stato molto delicato nel suggerire in modo chiaro, ma mai mostrare quello che succede ai poveri bambini rapiti. Ciò non toglie che la visione del film sia emotivamente molto intensa, per la condivisione che genera all’angoscia e al terrore dei bambini, quindi a nostro parere adatta a un pubblico maturo.

Caviezel, che era stato Gesù nel film The Passion di Mel Gibson, offre una partecipazione molto intensa e partecipe del protagonista Ballard. A chi nel film chiede al suo personaggio per quale motivo si impegna a combattere i trafficanti, la risposta è “I figli di Dio non sono in vendita”.

E’ evidente che l’obiettivo degli autori era sollevare il velo e la coscienza civile contro questi crimini che sono molto più diffusi di quello che si pensa (si calcola che gli schiavi sessuali nel mondo siano nel numero di qualche milione) e che va contrastato con decisione.

 

Polemiche fuori centro

Da questo punto di vista appaiono del tutto pretestuose le polemiche di una parte della stampa americana che ha contestato il film perché qualcuna delle persone coinvolte sarebbe un sostenitore di teorie complottiste, tipo QANon o altre analoghe. Nel film non c’è traccia di queste posizioni o di queste tesi. Certamente però le notizie di cronaca degli ultimi anni hanno visto persone politicamente e finanziariamente molto in alto –in Usa e altri Paesi- essere lambite da accuse, se non proprio di pedofilia in senso stretto, sì di atti sessuali con minori. Segno che di un film come questo probabilmente c’era molto bisogno.

Armando Fumagalli

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