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Terminator - Destino oscuro

Terminator – Destino oscuro


TITOLO ORIGINALE: Terminator – Dark Fate
REGISTA: Tim Miller
SCENEGGIATORE: David S. Goyer, Justin Rodhes, Billy Rey
PAESE: Usa
ANNO: 2019
DURATA: 120'
ATTORI: Linda Hamilton, Mackenzie Davis, Arnold Schwarzenegger, Natalia Reyes
SCENE SENSIBILI: numerose scene di violenza, un accenno di nudità a inizio film
1 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 51 vote, average: 2,00 out of 5

Un Terminator ha ucciso John Connor, ma forse non è tutto perduto se dal futuro arrivano Grace, una guerriera con implementazioni bioniche, e un altro Terminator, ancora più letale ed indistruttibile dei precedenti. Entrambi cercano Daniela Ramos, a cui è legato, nuovamente, il destino dell’umanità nella lotta con le macchine ribelli. Nella caccia è destinata ad entrare in gioco anche un’altra vecchia conoscenza….

Una nuova guerriera dal futuro

Nonostante il precedente Terminator Genysis si sia rivelato un pesante fallimento al botteghino, sembra che sia impossibile chiudere il sipario sulla saga di Terminator, che in questo caso sembra volersi riagganciare più ai primi (e migliori) capitoli che alle successive e stanche variazioni.
In omaggio sia al #metoo che alla mutata demografia americana, non solo al fianco della coriacea Sarah Connor (la sempre convincente Linda Hamilton) troviamo una guerriera donna venuta dal futuro per proteggere il futuro capo della resistenza, ma l’azione inizia in Messico e la vita da salvare è quella di una ispanica tenace che come tanti suoi connazionali a un certo punto si trova a tentare di superare il confine con gli Usa.
Fatta la tara di questi aggiornamenti, l’andamento del film è largamente prevedibile, le sequenze d’azione ben coreografate anche se alla lunga l’infinita sequela di tentativi di eliminare il Terminator diventa un filo ripetitiva.
Encomiabile il tentativo di approfondimento sulla guerriera Grace a cui Mackenzie Davis regala una forza e una dolcezza che ci fanno fare il tifo per lei.

Un film che si inserisce con dignità nel genere fantascienza action

Non poteva mancare la presenza, nella seconda parte del film, di quel T800 a cui ormai da decenni Arnold Schwarzenegger regala un misto di immobilità e ironia che sono l’ultimo ingrediente di una pellicola che si inserisce con dignità (ma senza particolari meriti) nel genere fantascienza action, in cui spesso più della recitazione e delle interazioni tra i personaggi (che qui ci sono anche se non giocate in modo particolarmente originale) contano i milioni spesi per costruire le spettacolari distruzioni che i Terminator e le loro prede provocano al loro passaggio.
Il film di Tim Miller in questo senso rappresenta un onesto esempio di intrattenimento senza troppe pretese di trasmettere messaggi se non quello, già accennato, di un certo empowerment femminile e delle minoranze (è ispanico pure il Terminator cattivo…). La violenza ovviamente abbonda, nei limiti del genere e senza un’indulgenza eccessiva sui dettagli truculenti.

Scegliere un film 2020

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