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The Unforgivable

The Unforgivable


TITOLO ORIGINALE: The Unforgivable
REGISTA: Nora Fingscheidt
SCENEGGIATORE: Peter Craig, Hillary Seitz e Courtenay Miles
PAESE: USA
ANNO: 20211
DURATA: 112'
ATTORI: Sandra Bullock, Vincent d’Onofrio, Jon Bernthal, Richard Thomas, Viola Davis
SCENE SENSIBILI: alcune scene di violenza, una scena di omicidio
1 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 5

Ruth Slater torna in libertà dopo una condanna a vent’anni di prigione per aver ucciso un poliziotto. In carcere, la donna ha scritto tantissime lettere alla sorellina Katherine, di cui si prendeva cura dopo la morte dei genitori, ma non ha mai ricevuto risposta. Dopo l’arresto di Ruth, infatti, Katherine è stata adottata e ora vive una vita apparentemente serena, non fosse per dei frammenti di ricordi che la tormentano ma che la ragazza non riesce a mettere a fuoco. Mentre cerca di rintracciare la sorella, Ruth deve affrontare tutte le difficoltà relative al reinserimento sociale di una ex detenuta che, per di più, si è macchiata di un crimine considerato altamente disonorevole. A darle una mano è John Ingram, un avvocato che abita con la famiglia nella stessa casa in cui un tempo vivevano Ruth e Katherine…

È possibile una nuova vita per chi si è macchiato di una grave colpa?

Ruth Slater non ha avuto una vita facile: orfana di entrambi i genitori (la madre morta di malattia, il padre suicida), ha cresciuto da sola la sorellina Katherine, di molti anni più piccola di lei. Questo fino al giorno in cui – mentre le due subivano l’ingiusto sfratto dalla loro bella casa di campagna – ha ucciso con un colpo di fucile un poliziotto. Ora, dopo vent’anni di reclusione, Ruth può finalmente cercare di rifarsi una vita, ma il cammino è irto di difficoltà. Ovunque vada, infatti, la donna è accompagnata e preceduta dal giudizio morale per ciò che ha fatto: non solo si è macchiata di omicidio, ma la vittima era un membro delle forze dell’ordine, padre di famiglia e benvoluto da tutti. Questa colpa (che, come scopriremo nel corso del film, ha contorni ben più sfumati di quando non appaia a prima vista) le impedisce di instaurare rapporti umani, rendendola a tutti gli effetti un’emarginata: i genitori adottivi della sorella le vietano ogni contatto con lei; quando i colleghi della fabbrica di confezionamento di salmoni scoprono che Ruth ha ucciso un poliziotto la insultano e la picchiano a sangue; e quando la donna riesce finalmente a stringere un legame di amicizia (che forse potrebbe trasformarsi in qualcosa di più) con un uomo, quest’ultimo si tira indietro non appena scopre che è stata in galera. Ecco allora che The Unforgivable è prima di tutto un dramma sociale, che racconta le difficoltà di ricominciare da capo in una società che non dimentica e si rifiuta di perdonare.

Quando i fantasmi del passato ossessionano il presente

Il film è costruito su un doppio piano temporale: il presente, in cui Ruth torna in libertà e tenta faticosamente di ricostruirsi una vita e di rimettersi in contatto con la sorella, e il passato, in cui si colloca la tragedia che ha portato la donna in prigione, separandola dall’unica famiglia che ancora aveva. Questo passato viene raccontato allo spettatore attraverso diversi flashback disseminati lungo tutta la durata del film, fino al grande (anche se non del tutto inatteso) colpo di scena finale. Il passato è quello che ossessiona tutti i protagonisti della storia: da Ruth, che è costretta a farci quotidianamente i conti, a Katherine che – seppure ancora piccola ai tempi della tragedia – ne conserva ricordi smorzati ma non per questo meno angoscianti, ai due figli del poliziotto morto, che vivono tra il rimpianto e il desiderio di vendetta, convinti che vent’anni di reclusione siano troppo pochi per chi ha ucciso a sangue freddo il loro papà.
Sandra Bullock, che risulta anche tra i produttori del film, interpreta alla perfezione la parte di questa donna prigioniera del passato, ma che, nonostante tutto, non smette di lottare in nome dell’amore che ancora la lega alla sorellina. Per fare questo, la Bullock adotta una recitazione basata sulla sottrazione e non esita a spogliarsi di tutto lo charme da diva hollywoodiana per calarsi nei panni di una donna ferita, messa duramente alla prova, ma tuttavia ancora piena di forza e di dignità.

Cassandra Albani

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